Le bellezze di Praia a Mare

Ancor oggi, quando si parla di turismo, una delle località più conosciute della Calabria nel resto dell’Italia è Praia a Mare. Nei primi anni Sessanta, infatti, nascevano a Praia a Mare, sull’onda del benessere derivante dagli insediamenti industriali tessili (come ad esempio la Marlane o la Rivetti), le prime strutture ricettive di un certo livello della costa tirrenica cosentina. Era l’epoca della “Seicento”, delle vacanze tradizionali, dell’”estivazione” di pochi benestanti ed era, pertanto, lontana l’epoca del turismo di massa e delle seconde case, un fenomeno che caratterizza oggi il flusso di presenze nella zona. Oggi Praia a Mare, pur con la presenza di numerosissime residenze secondarie acquisite in proprietà dai villeggianti, offre migliaia di posti letto, esclusi i campeggi. E’ un centro a rilevante vocazione turistica, che vanta bellezze naturali, peraltro conosciutissime, ma anche aree di interesse archeologico. Il simbolo di Praia a Mare è l’isola di Dino, sita a breve distanza dalla costa, ricca di grotte (del Leone, delle Sardine, delle Cascate, la Grotta Azzurra, la Grotta della Pecora); ma Praia (un tempo Praia degli Schiavoni, cioè degli Slavi venuti a difendere la costa dall’assalto saraceno, ma frazione di Aieta fino al 1914) oltre al mare e alle spiagge offre al visitatore un caratteristico Santuario, quello della Madonna della Grotta, a ridosso dell’abitato, un santuario al quale si accede solo con una ripida scalinata e che sorge dentro una grotta naturale. All’interno vi è una statua di legno della Madonna col Bambino, di autore ignoto, risalente al XIV secolo. Un particolare curioso: la campana del Santuario è quella della nave inglese “Imballa”, colpita nei pressi dell’Isola di Dino durante la Prima Guerra Mondiale. Nella stessa grotta sono stati effettuati importanti ritrovamenti riguardanti l’età della pietra, che sono oggi custoditi presso l’Istituto Italiano di Paleontologia Umana di Roma. Interessante anche la Rocca di Praia, un castello a forma rettangolare con due torrioni, ben conservato, ora di proprietà privata ma risalente comunque al XIV secolo. Nei pressi dell’Isola di Dino, poi, vi è una delle caratteristiche torri di avvistamento costiero realizzate lungo la costa calabrese nel XVI secolo, all’epoca delle invasioni saracene. Non si può, comunque, parlare di Praia a Mare senza considerare i centri vicini (dalla bellissima San Nicola Arcella, a picco sul mare, alla medievale Aieta e al paese di Tortora, che ha avuto un notevole sviluppo nell’ultimo ventennio): tutta la zona è protesa al raggiungimento di un elevato sviluppo economico e sociale. Praia a Mare costituisce, per chi viene da Nord, uno dei primi centri che si incontra in Calabria: certamente un valido “biglietto da visita” di una terra ricca di cultura, tradizioni e bellezze naturali.
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